

Le politiche americane ci coinvolgono tutti. Il presidente degli Stati Uniti d'America è un pò il presidente di riferimento per tutte le nazioni del mondo (a volte purtroppo), nonchè il presidente della potenza mondiale senza eguali (per ora..!). Quest'anno il panorama democratico è stato acceso dal big-match Clinton-Obama; due grandi novità,valide entrambi,eccellenti,giovani,brillanti. Barack ha avuto la meglio sull'ex first lady sebbene ne veda il completo (stizzito,isterico,nevrotico) appoggio in vista della sfida con il repubblicano Mc Cain. Un consenso che mi vede particolarmente partecipe,un coinvolgimento ad ogni modo esteso tra i network televisivi e non,perchè questa ventata di novità volendo o nolendo scuote e desta le curiosità dei molti.
Non è così per lo scrittore Carlos Fuentes che racconta nel settimanale VANITY FAIR (24 settembre 2008) i motivi del perchè,secondo lui,Obama non sarà presidente.
"I neri,come i messicani che puliscono le case e allevano i figli degli americani,sono ai margini della società.Non contano.Anche se i candidati,quando ci sono le elezioni,fanno a gara per avere il consenso dei latinos e della black community".
Cosa ne pensate??????
Al momento mi viene in mente la figura di Condoleeza Rice,il vero presidente della legislatura uscente: una black woman che detiene, negli Usa, nel bacino della lotta eterna tra il bianco e il nero, un posto di privilegio (con tutti i suoi difetti,intendiamoci!!).